martedì 23 giugno 2009

Diario: Da Damasco a Gerusalemme

Attraversando le sabbie del deserto, silenti custodi di tesori millenari, scopriamo l’ospitalità del popolo siriano, la magia di Petra e del Wadi Rum e l’atmosfera unica che si respira tra le strade di Gerusalemme

Il Medio Oriente. Una terra inquieta, martoriata da guerre millenarie, che incute in noi europei timore, qualche volta paura vera. Ma anche un luogo ricco di testimonianze storiche, retaggio di culture diverse. Tra le sue sabbie Oriente e Occidente si fondono, il cristianesimo abbraccia la religione musulmana nella culla di entrambe. Vale la pena vincere le paure per venire a vedere con i propri occhi cosa il deserto ha conservato per secoli. Noi lo abbiamo fatto e ne siamo stati ampiamente ripagati. Il nostro viaggio è avvenuto a settembre. Siamo partiti da Damasco, abbiamo attraversato Siria e Giordania per arrivare infine a Gerusalemme. Al nostro arrivo in Siria ci troviamo subito di fronte il problema linguistico. L’arabo la fa da padrone e le indicazioni in inglese sono scarse, quando non assenti del tutto.

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