mercoledì 27 maggio 2009

Modena - Alla Corte del Duca

Dal 18 al 28 giugno, Modena torna agli antichi fasti della corte estense con figuranti in abiti d’epoca e tradizionali tornei

C’è una settimana all’anno in cui, a Modena, le lancette dell’orologio cominciano a scorrere all’indietro. Le vie del centro storico assumono un aspetto tutto particolare: i monumenti, le chiese, le strade sono immerse in un’atmosfera d’altri tempi. La romana via Emilia si popola di leggiadre figure femminili in abiti d’epoca, gonne ampie, crinoline, corpetti elaborati, ventagli che ondeggiano allegri per coprire le risatine musicali delle dame. Sono le Serate Estensi, la manifestazione che, ogni anno, trasporta l’intera città indietro nel tempo, ai fasti dell’opulenta corte degli Estensi, signori di Ferrara: quasi tre secoli di alterne vicende,
durante i quali la città emiliana fu la capitale del Ducato, i cui confini si estendevano fino a Massa, sul Mar Tirreno. Sebbene, infatti, Modena si consegnò al casato di Ferrara nel 1288, dopo la sconfitta subita da parte dei bolognesi nella battaglia di Fossalta, è solo nel 1589 che essa diventa a tutti gli effetti “città estense”. È proprio in quell’anno, infatti, che il duca Cesare d’Este trasferisce la capitale del suo ducato da Ferrara a Modena. E tale rimarrà fino all’Unità d’Italia, nel 1860, nonostante le ripetute occupazioni da parte di eserciti stranieri. Oggi, la testimonianza di tanto sfarzo è ancora lì, sotto gli occhi di tutti: l’elegante Palazzo Ducale, oggi sede di una prestigiosa Accademia Militare. Un fenomeno di “costum e”. Quest’anno, la 18esima edizione di Serate Estensi si tiene dal 18 al 28 giugno. Il ricco programma prevede spettacoli di musica, teatro e fuochi artificiali, entusiasmanti sfide nei “giochi storici”, cene e banchetti con menù d’epoca, mostre, conferenze, sfilate di moda e, soprattutto, gli affascinanti cortei storici, dove figuranti in costume ridanno vita alle raffinate dame e agli affascinanti cavalieri della corte ducale. Il tema scelto per l’edizione 2009, Costume e costumi, vuole essere un viaggio nella storia, compiuto attraverso l’evoluzione dell’abito. L’importanza dell’abbigliamento, vero e proprio “status symbol”, che rispondeva a canoni dettati dal ceto sociale, dalle occasioni, dalla professione, perfino dalle diverse ore della giornata, sarà la chiave di lettura per approfondire stili di vita e abitudini della società ai tempi dei duchi, sia a corte sia fra le mura domestiche dei sudditi. L’evento clou sarà la mostra di abiti originali e costumi di scena della Sartoria Tirelli, che ha firmato e, tuttora, firma i costumi premi Oscar di pellicole di successo. I preziosi abiti saranno esposti all’interno del Teatro Comunale Luciano Pavarotti, in una collocazione scenografica che ricrea la magia dei costumi di scena. La moda diventerà “viva” anche sulla passerella di Piazza Grande, dove la tradizionale sfilata dedicata alla moda “contemporanea” vedrà protagonista lo stilista Giovanni Cavagna, star nascente di Alta Moda Roma.

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